La revoca giudiziale dell’Amministratore di Condominio

Quali sono le possibili cause di revoca giudiziale dell'Amministratore di Condominio? Un approfondimento.

revoca giudiziale amministratore condominio

Mancata apertura o utilizzo del conto corrente, omessa convocazione dell'assemblea e inottemperanza degli obblighi: ecco alcune delle possibili cause di revoca giudiziale dell'amministratore di condominio. Ma quali sono gli articoli del codice civile che le regolano?

La revoca giudiziale dell'Amministratore di Condominio

L’art. 64 disp. att. del codice civile stabilisce che "sulla revoca giudiziale dell'amministratore di condominio "nei casi indicati dall'undicesimo comma dell'articolo 1129 e dal quarto comma dell'articolo 1131 del codice, il tribunale provvede in camera di consiglio, con decreto motivato, sentito l'amministratore in contraddittorio con il ricorrente. Contro il provvedimento del tribunale può essere proposto reclamo alla corte d'appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione o dalla comunicazione". Trattasi di un procedimento di volontaria giurisdizione prevista, appunto, dal codice civile al fine di salvaguardare i diritti di ciascun condòmino qualora l’assemblea condominiale, nonostante l’esistenza di documentate cause di revoca dell’amministratore, non provveda secondo le modalità ordinarie. Come si evince espressamente dall’art. 64 disp. Att. c.c., le cause di revoca sono in primo luogo quelle indicate all’undicesimo comma dell’art. 1129 c.c.: ma si precisa che non si tratta di un elenco esaustivo, bensì esemplificativo. D’altra parte, sarebbe stato impossibile per il legislatore prevedere con esattezza tutti i possibili comportamenti scorretti che possono riguardare un soggetto incaricato di amministrare e salvaguardare la proprietà comune altrui.

Revoca giudiziale dell'amministratore: mancata apertura conto corrente

Una delle cause più importanti per cui la revoca giudiziale dell'amministratore di condominio può essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condòmino, consiste nella mancata apertura o utilizzazione del conto corrente condominiale: questa previsione è strettamente collegata all’obbligo previsto espressamente dallo stesso articolo 1129 c.c., in base al quale "l'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio". Nessun dubbio, quindi, sul fatto che non sia più possibile operare come amministratore senza avvalersi, per ogni spesa e per ogni riscossione, del conto corrente di condominio: l’amministratore condominiale, dunque, è tenuto ad essere trasparente nei confronti dei condòmini, evitando in questo modo di incorrere nella possibile confusione tra il patrimonio del condominio e quello dell’amministratore stesso o di altri condòmini. Un rischio non scontato, ma possibile qualora si effettuino operazioni senza avvalersi di uno strumento ormai indispensabile quale il conto corrente condominiale. In caso di mancata apertura o utilizzazione del conto corrente o nel caso in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali, il singolo condòmino, per espressa previsione legislativa, può richiedere la convocazione dell’assemblea al fine di far cessare tali irregolarità e revocare il mandato dell’amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.

Altre cause di revoca giudiziale dell'amministratore

Come già anticipato, oltre alle cause appena analizzate, l’art. 1129 c.c. ne individua altre non meno importanti che possono condurre alla revoca giudiziale dell'amministratore condominiale, che sono:

  1. l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;
  2. la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell'assemblea;
  3. l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;
  4. qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva;
  5. l'inottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 1130, numeri 6), 7) e 9), vale a dire curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale, del registro dei verbali e fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso;
  6. l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati anagrafici e professionali, del proprio codice fiscale, o, se si tratta di società, anche della sede legale e della denominazione, del locale ove si trovano il registro di anagrafe condominiale, il registro dei verbali, quello di nomina e revoca dell’amministratore ed il registro di contabilità, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.

In caso di revoca da parte dell'autorità giudiziaria, l'assemblea condominiale non può nominare nuovamente l'amministratore revocato, mentre il ricorrente potrà sempre rivalersi, per le spese legali sostenute, nei confronti dell’assemblea.

Leggi anche > Passaggio di consegne tra amministratori di condominio

 

Tag: Amministratori Condominio, Normative

Se hai trovato utile questo articolo o hai bisogno di un chiarimento, lascia un commento nel form a fine pagina o scrivici a smartfocus@visureitalia.com.

Riproduzione riservata ©

Autore: Michela Casti

Michela Casti

Avvocato del Foro di Cagliari. Da oltre 15 anni, mette a disposizione di privati e aziende le proprie competenze specialistiche per offrire soluzioni tempestive e mirate alla migliore soddisfazione del cliente. Specializzata in materia di diritto civile, in particolare in diritto di famiglia e minori, recupero del credito e risarcimento del danno.

Potrebbero interessarti anche

Aggiungi un commento

TROVA CIO' CHE TI SERVE
    Visura Italia Smart Focus banner sidebar

    Iscriviti alla Newsletter

    Iscriviti per essere sempre aggiornato su attualità economica, novità fiscali e tributarie, consigli pratici su normative, leggi e tributi.

    Seguici

    smart-focus-visureitalia-banner-pubblicita