Quote ereditarie: ecco come fare il calcolo

In caso di successione ereditaria è fondamentale conoscere il grado di parentela che ci lega al defunto, poiché da questo dipendono anche le regole sulla divisione dell’eredità. Quali sono le quote ereditarie in caso di successione legittima e le quote riservate ai legittimari? Scopriamolo in questo articolo.

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La legge definisce i criteri per la suddivisione dell’eredità. L'art. 565 del Codice Civile stabilisce, infatti, che l'eredità si deve devolvere per legge ai parenti del defunto seguendo un certo ordine. Prima al coniuge e poi ai discendenti legittimi e naturali, agli ascendenti legittimi, ai collaterali, agli altri parenti e, infine, allo Stato.

Non sempre si conosce l'identità degli eredi o non si sa come individuarli. Inoltre, il nostro ordinamento non ha previsto, in assenza di testamento, una figura incaricata al loro rintraccio. In questa particolare situazione è possibile ricorrere al servizio di rintraccio eredi, in modo da rilevare i nominativi dei discendenti fino al primo grado del de cuius, comprensivi dei dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita) presenti nello stato di famiglia storico presso il comune di residenza al momento del decesso. 

Quando si diventa eredi

Nel momento in cui viene a mancare una persona con la quale abbiamo un legame tale da qualificarci come possibili successori, non diventiamo eredi ma chiamati all'eredità. Quest’ultimi per diventare eredi devono, infatti, accettare l’eredità.

Il chiamato all'eredità è colui che, alternativamente, viene:

  • istituito come erede nel testamento (successione testata);
  • ricompreso tra gli eredi secondo le norme di legge (successione legittima).

Attraverso l’accettazione si diventa eredi sin dal momento dell’apertura della successione.

La successione legittima si apre solo se:

  • non c’è un testamento valido
  • oppure se il testamento non ha a oggetto l'intero patrimonio del defunto, ma solo singoli beni specifici. In questo caso la successione è limitata alla parte di patrimonio non attribuita per testamento.

Il patrimonio del de cuius, come anticipato, viene devoluto ai parenti a partire da quelli più vicini e fino a quelli di sesto grado. La legge, come stabilito dall'art. 536 del codice civile, riserva agli eredi una quota di eredità o altri diritti nella successione. 

Successione legittima: come calcolare quote ereditarie

Di seguito vi riportiamo i casi più comuni riguardanti la distribuzione delle quote ereditarie in caso di successione legittima. Come noterete, i fratelli e gli ascendenti possono diventare eredi solo se il defunto non aveva figli. Non è possibile il concorso tra i figli e i fratelli/ascendenti del defunto.

  • Coniuge (in assenza di figli, ascendenti e fratelli): intero patrimonio.
  • Figli (in assenza di coniuge): intero patrimonio diviso in parti uguali tra loro.
  • Concorso tra figli e coniuge: in presenza di un solo figlio, il patrimonio è diviso in parti uguali tra figlio e coniuge. Se vi sono invece più figli, al coniuge è assegnato un terzo del patrimonio e ai figli i restanti due terzi divisi in parti uguali tra loro.
  • Fratelli (solo se il defunto non ha figli): in assenza del coniuge, i fratelli e le sorelle succedono nell'intero patrimonio del defunto in parti uguali tra loro.
  • Genitori (solo se il defunto non ha figli): quando non vi sono né coniuge e né fratelli, ai genitori, o all'unico genitore sopravvissuto, spetta l’intero patrimonio.
  • Ascendenti (solo se il defunto non ha figli): nel caso in cui non vi sono coniuge, fratelli e genitori, succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per l’altra metà gli ascendenti della linea materna. Se gli ascendenti non sono di pari grado l’eredità è devoluta al più vicino senza distinzioni di linea.
  • Concorso tra ascendenti, fratelli e coniuge: al coniuge sono devoluti i due terzi del patrimonio se concorre con ascendenti legittimi e con fratelli/sorelle oppure con gli uni e con gli altri. A questi ultimi spetterà la parte residua, ovvero un terzo.

Riassumendo in una tabella:

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Se invece gli eredi sono solo ascendenti e fratelli/sorelle, il codice civile detta disposizioni particolari all'art. 571 c.c.. Infine, in caso di altri parenti e coniuge separato la normativa di riferimento è rispettivamente l'art. 572 e l'art. 585 c.c..

Le quote riservate ai legittimari

All'apertura della successione possono verificarsi quindi diversi casi di concorso tra eredi. In ogni situazione, tuttavia, spetta una quota di legittima. Nella tabella sotto vi riportiamo le quote riservate ai legittimari:

quote-ereditarie-2-visureitaliaLa parte residua del patrimonio ereditario, una volta detratte le quote di legittima, è quella di cui il soggetto può disporre con testamento e che verrà conferita alla sua morte secondo le sue ultime volontà.

Fonte: Notariato

Tag: Privati, Come Fare Per

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Autore: Michela Dessì

Michela Dessì

Laureata in Economia e Gestione Aziendale, si occupa dal 2015 di Web Marketing. Social Media Manager per VisureItalia, gestisce profili social e scrive per il blog aziendale. Segue e studia con passione i cambiamenti del mondo economico, le novità fiscali, le evoluzioni in materia normativa e tributaria. Nel tempo libero scrive di healthy food, insomma vive di passioni.

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