Prescrizione del canone di locazione: 5 cose da sapere

Ecco 5 cose da sapere sul canone di locazione e sulla sua prescrizione, dalle tempistiche allo sfratto.

canone di locazione

Anche il diritto del locatore a percepire i canoni di locazione non corrisposti, come tutti i diritti di credito, ha una prescrizione: si tratta del termine dopo il quale il canone non è più dovuto, che dipende dal tipo di credito e dal titolo in case al quale è preteso. Ecco 5 cose che bisogna sapere sulla prescrizione del canone di locazione.

1. Come funziona la prescrizione del canone di locazione?

Il diritto del locatore di richiedere i canoni di affitto arretrati si prescrive in 5 anni, che decorrono da ogni scadenza pattuita tra proprietario e affittuario. Ciò significa che il locatore non dovrà per forza attendere la fine della locazione per agire: egli ha infatti il diritto di farlo in corso di esecuzione del contratto. Qualora non dovesse farlo, infatti, potrebbe trovarsi nella condizione di non poter più esigere il credito.

Come può agire? Il locatore, in prossimità della prescrizione, può inviare al conduttore una lettera di diffida intimandogli il pagamento dell'importo non corrisposto. Tale comunicazione avrebbe l'effetto di interrompere la prescrizione e far decorrere il termine nuovamente da capo, a partire dal giorno successivo alla comunicazione stessa.

2. Quando va in prescrizione lo sfratto?

Nel caso in cui il diritto di ricevere i canoni non corrisposti vada in prescrizione, il padrone di casa può sempre agire in giudizio per richiedere lo sfratto. Il diritto a richiedere lo sfratto non ha scadenze: esiste anzi un termine minimo per le locazioni abitative prima del quale non si può agire, che è 20 giorni di ritardo, ma non un termine massimo.

Ad impedire la risoluzione del contratto e quindi dello sfratto può essere il pagamento di tutti gli arretrati da parte dell'inquilino, anche se dovesse avvenire in ritardo, superati i 20 giorni o dopo la notifica del ricorso per sfratto ed entro la prima udienza.

3. Cosa succede con un decreto ingiuntivo?

Se il locatore, nel termine dei predetti cinque anni, si fa rilasciare dal tribunale un decreto ingiuntivo (anche insieme alla stessa ordinanza di sfratto) con cui il giudice intima il conduttore al pagamento degli arretrati, la prescrizione diventa la stessa delle sentenze, ossia di 10 anni. Quindi, si ha un vero e proprio raddoppio dei tempi giustificato dal fatto che il titolo sulla scorta del quale pagare non è più il contratto di locazione, ma l’ordine del giudice.

4. Quando va in prescrizione la restituzione della cauzione?

Il locatore ha l'obbligo di restituire al conduttore il deposito cauzionale al momento della cessazione del contratto oppure al momento dell'effettiva restituzione dell'immobile. Le condizioni sono:

  • che il conduttore riconsegni l'immobile nelle condizioni in cui l'ha ricevuto
  • che abbia integralmente adempiuto alle proprie obbligazioni relative alla manutenzione, ai danni e alla conformità d'uso.

Quindi, durante il giudizio per accertare eventuali adempimenti del conduttore, il locatore ha il diritto di trattenere in tutto o in parte la somma detenuta a titolo di deposito.

Il diritto del conduttore alla restituzione della cauzione si prescrive in 10 anni che decorrono dalla effettiva riconsegna dell’immobile (quindi anche successivamente alla formale cessazione del rapporto di locazione).

5. Quando vanno in prescrizione gli interessi sulla cauzione?

Sul deposito cauzionale maturano gli interessi legali annui. Il locatore ha l’obbligo di corrispondere al conduttore gli interessi maturati sulla cauzione alla fine di ogni anno (oppure anche alla scadenza contrattuale), anche in assenza di una espressa richiesta del conduttore.

In caso di mancato versamento degli interessi alle scadenze annuali, questi ultimi vanno restituiti, assieme al deposito cauzionale, quando il contratto viene risolto e il conduttore ha integralmente adempiuto le proprie obbligazioni. Gli interessi possono tuttavia essere compensati dal locatore con i canoni non pagati. Il diritto del conduttore alla restituzione degli interessi maturati sul deposito cauzionale si prescrive in 5 anni.

Leggi anche -> Nuove regole per registrare il contratto di affitto

Tag: Amministratori Condominio, Immobiliare

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Autore: Redazione

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