Legge Bilancio 2019: ritorna la comunicazione di avvenuta notifica atti giudiziari

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La legge 30 dicembre 2018, n. 145, conosciuta come Legge Bilancio 2019, ha apportato diverse modifiche relative alla notificazione degli atti giudiziari a mezzo posta. In particolare, ha reintrodotto la comunicazione di avvenuta notifica (CAN), la quale dovrà essere sempre inviata quando il destinatario non riceve personalmente l'atto.

Comunicazione di avvenuta notifica atti giudiziari

Con la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge Bilancio 2019) sono state introdotte alcune rilevanti modifiche alla legge 890/1982 sulle “notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari”. È stata reintrodotta la comunicazione di avvenuta notifica, conosciuta come CAN.

Cosa significa comunicazione di avvenuta notifica?

La CAN è in pratica la seconda raccomandata, in questo caso senza ricevuta di ritorno, che viene inviata dall'agente postale qualora consegni un piego contenente un atto giudiziario o stragiudiziale, notificato a mezzo del servizio postale, a una persona diversa dal destinatario dell'atto, qualunque essa sia. Questa seconda notificazione avviene, quindi, nel caso in cui la prima raccomandata sia stata consegnata non al diretto interessato ma a una persona convivente o addetta alla casa o all'ufficio.

Immaginiamo, ad esempio, che il piego raccomandato contenente l'atto giudiziario sia stato ritirato dal portiere, dalla segretaria o da un familiare del destinatario. Come deve comportarsi in questo caso l'agente postale?

Dovrà recapitare al destinatario la CAN, indicando le modalità che hanno caratterizzato la notifica (data di consegna del piego e persona a cui è stato consegnato). Dopo l'invio della CAN, l'agente postale dovrà annotare sulla ricevuta di ritorno del piego consegnato il numero della raccomandata associata alla comunicazione di avvenuta notifica (CAN) e la data dell'invio. 

La comunicazione di avvenuta notifica (CAN) non deve essere confusa con la comunicazione di avvenuto deposito (CAD). Quest'ultima è una raccomandata con avviso di ricevimento che viene inviata dall'agente postale quando la notifica dell'atto giudiziario non sia stata possibile per assenza del destinatario o di altre persone idonee al ritiro. Per approfondire sulla notifica a persona irreperibile, vi consigliamo la lettura del nostro articolo dedicato alla notifica degli atti giudiziari a persona di residenza, domicilio o dimora sconosciuti.

Modifiche al sistema di notifica degli atti giudiziari a mezzo posta

La comunicazione di avvenuta notifica non è una novità introdotta dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, bensì un reinserimento. La CAN era prevista fino al 2017, dopodiché era stata eliminata dalla Legge di Bilancio 2018. 

Per questo motivo i destinatari di atti giudiziari notificati a mezzo posta nell'anno appena concluso non hanno ricevuto nessuna ulteriore raccomandata informativa neanche nel caso in cui la prima, contenente l'atto da notificare, non era stata loro consegnata personalmente.

Nel 2018 si è corso, quindi, il rischio che l’interessato potesse non venire mai a conoscenza di un atto giudiziario importante. Pensiamo, ad esempio, a tutte quelle persone che convivono con soggetti che, per ragioni di salute o età, potrebbero non comunicare di aver ricevuto al posto dell'effettivo destinatario degli atti così rilevanti.

Dal 2019 ritorna la CAN

La decisione del legislatore ha subito, tuttavia, un cambio di rotta. A partire dal 1° gennaio 2019 è stata ripristinata la comunicazione di avvenuta notifica (CAN) con la quale il destinatario viene informato, a mezzo raccomandata, dell'avvenuta consegna dell'atto notificato a persona abilitata a riceverlo per suo conto.

Il nuovo provvedimento, all'articolo 7, c.3, della Legge Bilancio 2019, ritorna, infatti, a stabilire che: "Se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell’atto, l’operatore postale dà notizia al destinatario medesimo dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera raccomandata. Il costo della raccomandata è a carico del mittente".

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Autore: Redazione

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