Leasing immobiliare prima casa: pro e contro

Spunta con la Legge di Stabilità la possibilità di acquistare casa con il leasing immobiliare. Ecco come funziona e quali sono i pro e i contro rispetto al mutuo.

leasing immobiliare

Dal 2016, le famiglie italiane potranno acquistare casa usufruendo del leasing immobiliare, che fino ad oggi era stato riservato esclusivamente alle aziende. A prevederlo, un emendamento alla Legge di Stabilità in dirittura d'arrivo alla Camera. Ma come funziona il leasing immobiliare?

Leasing immobiliare: come funziona?

Grazie al leasing immobiliare, un intermediario finanziario può acquistare l'immobile per conto del soggetto che ha intenzione di acquistarla richiedendo un finanziamento. Quest'ultimo lo riceve in uso a fronte di un canone di importo e scadenze prestabilite, con la possibilità di riscattarlo ad un prezzo concordato con una maxi rata finale che tiene conto di quanto versato nel corso degli anni.

Il leasing immobiliare può essere attivato sia nel caso in cui l'immobile debba essere acquistato, sia nel caso in cui debba essere costruito.

Pro e conto del leasing immobiliare prima casa

Ma quali sono i pro e i contro di un soggetto che desidera acquistare una casa usufruendo del leasing immobiliare? Partendo dai vantaggi, possiamo sottolinearne diversi:

  • il leasing immobiliare è una valida alternativa per l’acquisto della prima casa nel caso in cui ci siano difficoltà nella concessione del mutuo
  • presenta delle spese ridotte, non essendo previste spese di istruttoria e iscrizioni di ipoteche
  • la spesa per il notaio viene quantomeno posticipata, essendo previsto il suo intervento solamente al momento dell’acquisto finale
  • teoricamente, il leasing immobiliare potrebbe rappresentare anche una forma di finanziamento del 100% della somma necessaria all’acquisto della casa, percentuale impossibile da ottenere con un mutuo, anche se al momento della sottoscrizione del leasing potrebbe essere richiesta una rata iniziale oscillante tra il 10 e il 30% del valore dell’immobile
  • la deducibilità fiscale del leasing immobiliare è un interessante punto da tenere in considerazione, in particolare per chi ha meno di 35 anni per i quali sarà prevista la possibilità di dedurre il 19% dall’imponibile Irpef fino a 8mila euro l’anno e fino a 20mila euro per la maxirata finale in caso di riscatto.

Questi i vantaggi per chi deciderà di acquistare la prima casa con il leasing immobiliare. E gli svantaggi? In generale, bisogna tener conto del fatto che la durata del leasing è più breve del mutuo. Il motivo? Con una durata troppo lunga si andrebbe incontro a un canone eccessivamente alto in proporzione, e quindi non sarebbe più conveniente.

Un ulteriore svantaggio è dato dalla situazione congiunturale attuale, con mutui a tasso fisso a livelli minimi che rendono difficile la scelta di un leasing alternativo, ameno che, come detto in precedenza, ci sia una carenza di requisiti, notoriamente più restrittivi, per la concessione del mutuo.

Acquisto casa con il leasing immobiliare: documenti utili

Ma quali sono i documenti essenziali per acquistare casa con un leasing immobiliare oppure semplicemente richiedendo un mutuo? Quali sono i documenti di cui è indispensabile disporre per la valutazione dell’acquisto e dell'immobile stesso? Prima di procedere alla compravendita immobiliare, è sempre bene:

  • Richiedere una visura ipotecaria con i dati del proprietario dell’immobile (è sufficiente uno dei proprietari e necessitano solo dati nascita) dalla quale si può avere evidenza tramite un documento ufficiale estratto dagli Uffici di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatoria dei Registri Immobiliari) chi è il reale proprietario dell’immobile e se sussistono gravami, ipoteche, trascrizioni o iscrizioni pregiudizievoli.
  • Prendere visione di tutte le formalità presenti nella visura ipotecaria relative all’immobile, in modo da disporre della visura delle note di trascrizione digitale relative a tutti gli atti notarili riferiti all’immobile (atto di compravendita, atto di donazione, atto di divisione, ecc.).
  • Richiedere la planimetria catastale come risulta depositata presso il Catasto e confrontarla con lo stato dei luoghi per verificare la corrispondenza o eventuali differenze relative a tramezzi interni, porte, finestre, terrazze nonché la destinazione dei vani.
  • Richiedere una visura catastale storica per immobile (sono necessari i dati catastali dell’immobile come foglio, mappale o particella, subalterno) che evidenzia tutti i trasferimenti e le modifiche che hanno riguardato l’immobile nel ventennio antecedente.

Leggi anche -> Requisiti e calcolo del bonus prima casa

Tag: acquisto immobili, Agenti Immobiliari, Amministratori Condominio, Come Fare Per, compravendita immobiliare, Immobiliare, leasing immobiliare, mutuo prima casa, Notai, Privati

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Autore: Redazione

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