Ipoteca giudiziale con fondo patrimoniale: è legittima?

Normative, Notai

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.11029 del 27/05/2016, si è di nuovo occupata della legittimità dell’ipoteca giudiziale con fondo patrimoniale. E' possibile, quindi, iscrivere una ipoteca giudiziale su un immobile vincolato in un fondo patrimoniale?

Legittimità dell'ipoteca giudiziale con fondo patrimoniale Legittimità dell'ipoteca giudiziale con fondo patrimoniale

Prima di entrare nel vivo del discorso, è opportuno fare un passo indietro e capire in cosa consiste il fondo patrimonialeAi sensi di quanto disposto dagli artt. 167 e ss. del codice civile, ciascuno o ambedue i coniugi possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni a far fronte ai bisogni della famiglia. I beni oggetto di fondo patrimoniale possono essere beni immobili, mobili iscritti in pubblici registri o titoli di credito. Questi ultimi devono essere vincolati rendendoli nominativi con annotazione del vincolo o in altro modo idoneo. Sono invece esclusi i beni mobili, somme di denaro o un'azienda.

In particolare, l'art. 169 del c.c. stabilisce che: "Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione, non si possono alienare, ipotecare, dare in pegno o comunque vincolare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi e, se vi sono figli minori, con l'autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio , nei soli casi di necessità od utilità evidente".

L'obiettivo della norma è quello di tutelare l'integrità del patrimonio familiare. I creditori dei coniugi non potranno agire in via esecutiva sui beni oggetto del fondo per debiti contratti per scopi estranei ai bisogni familiari, con circostanza conosciuta dai creditori stessi.

Quando è possibile l'iscrizione di un'ipoteca giudiziale con fondo patrimoniale?

Nello caso esaminato dalla Corte di Cassazione: "Una Banca proponeva ricorso per crediti vantati nei confronti di una correntista, relativi a un saldo passivo di conto corrente, a effetti accreditati salvo buon fine, tornati insoluti, ed ad un residuo mutuo chirografario. L’ingiunta, in sede di opposizione, deduceva:

  • la nullità della pattuizione relativa agli interessi anatocistici
  • l’ingiustificata segnalazione alla Centrale Rischi eseguita da altro istituto bancario
  • il mancato accreditamento di un bonifico.

In via riconvenzionale, inoltre, richiedeva il risarcimento dei danni per illegittima iscrizione d’ipoteca su beni costituiti in fondo patrimoniale". Questo è quanto è stato estrapolato dalla sentenza n.11029 del 27/05/2016.

In forza delle norme sopracitate, la Corte di Cassazione ha rilevato che i beni costituiti nel fondo, avendo un particolare vincolo di destinazione, non possono costituire oggetto di iscrizione di ipoteca ad opera di terzi. Questo a prescindere da qualsiasi clausola sia stata inserita nell'atto di costituzione riguardo alle modalità di disposizione dei beni stessi. Tuttavia, nel caso in cui i coniugi o uno di essi abbiano assunto obbligazioni nell'interesse della famiglia e non siano corrisposte, il creditore può procedere all'iscrizione d'ipoteca sui beni costituiti nel fondo.

Se vuoi verificare l'esistenza o meno di situazioni giuridiche sul tuo immobile, puoi richiedere online una visura ipocatastale.

Contestazione illegittima iscrizione ipotecaria

Riassumendo, l’iscrizione ipotecaria con fondo patrimoniale non è vietata. La natura dei debiti per i quali può avvenire l’esecuzione sui beni del fondo deve essere collegata ai bisogni della famiglia.

L’onere della prova dell’estraneità ai bisogni familiari spetta al debitore. Il danno da illegittima iscrizione ipotecaria deve essere provato. Il coniuge o il terzo titolare del bene compreso nel fondo patrimoniale può contestare la legittimità dell’iscrizione ipotecaria, in quanto avvenuta al di fuori da quanto prescritto dall’art. 170 del c.c.. Si ha l’onere di provare l'illegittimità, partendo dal fatto che il debito del coniuge o del terzo è stato contratto per un scopo estraneo ai bisogni della famiglia e che tale estraneità era conosciuta dal creditore che ha iscritto l’ipoteca.

 © Riproduzione riservata

Tag: Normative, Notai

Se hai trovato utile questo articolo o hai bisogno di un chiarimento, lascia un commento nel form a fine pagina o scrivici a smartfocus@visureitalia.com.

Riproduzione riservata ©

Autore: Redazione

Redazione

La Redazione di Smart Focus è composta da esperti in fiscalità e tributi (commercialisti, fiscalisti e tributaristi), in normative e legislazione (notai ed avvocati) nonché da professionisti (ingegneri, architetti, geometri, esperti visuristi, agenti immobiliari), in grado di affrontare le tematiche di attualità economica, fiscale e tributaria con l’obiettivo di fornire sempre informazioni complete, chiare ed aggiornate in modo semplice ed immediato.

Potrebbero interessarti anche

Aggiungi un commento

TROVA CIO' CHE TI SERVE
    Visura Italia Smart Focus banner sidebar

    Iscriviti alla Newsletter

    Iscriviti per essere sempre aggiornato su attualità economica, novità fiscali e tributarie, consigli pratici su normative, leggi e tributi.

    Seguici

    smart-focus-visureitalia-banner-pubblicita