Elenco dati e millesimi dei proprietari: quando al creditore?

Quand'è che al creditore di un condominio va fornito l'elenco dati e millesimi dei proprietari? Un approfondimento.

anagrafica condominiale

Quando fornire dati e millesimali dei proprietari al creditore del condominio

In alcuni casi, il creditore di condominio ha il diritto di conoscere i nominativi, i dati e i millesimi dei proprietari degli appartamenti dello stesso e, a una richiesta di questo tipo, l'amministratore di condominio non può sottrarsi.

La riforma del condominio, infatti, stabilisce che i creditori che non abbiano ricevuto pagamenti possano agire esecutivamente pro quota prima nei confronti dei condomini in mora con gli oneri e, successivamente, in caso di esito infruttuoso, anche nei confronti di quelli che sono in regola con i pagamenti. Proprio per attuare questa possibilità, il creditore ha il diritto di richiedere l'elenco dei condomini non in regola ma non degli altri.

I dati e i millesimi dei proprietari in regola, invece, possono essere richiesti nel caso in cui sussistano spese impreviste per le quali non è stata ancora presa una decisione con una delibera dell'assemblea condominiale che le approvi. In questo caso, tutti i condomini sono tenuti a pagare il credito pro quota millesimale. Da qui il diritto del creditore di richiedere o ottenere dati e millesimi dei proprietari, cioè l'intera anagrafica dei condomini.

Come stabilire con esattezza le quote millesimali?

Per stabilire quali siano le quote che ogni condomino deve versare al creditore, si fa riferimento alle tabelle millesimali che a loro volta vengono stabilite partendo da una base comune: la somma di tutte le unità private che compongono l'edificio. La quota singola viene stabilita in base a dati quali:

  • metratura dell'unità immobiliare
  • pertinenze
  • posizione e destinazione

dell'unità immobiliare. Le tabelle millesimali sono fisse: nel caso in cui si notino degli errori che influiscono sulla quota di spese da pagare, è necessaria la richiesta di revisione.

In base alle tabelle millesimali, infatti, viene stabilita sia la quota destinata agli spazi privati che quella prevista per le spese di gestione comuni ordinarie e straordinarie, come, le spese per l'amministrazione, la luce delle scale o la manutenzione dell'ascensore.

Documenti utili: Visura Ipotecaria per Nominativo

In questi casi, il documento che può risolvere le questioni legate agli spazi privati e in comune e, quindi, alle spese stabilite dalla tabella millesimale, è la Visura Ipotecaria per Nominativo. È possibile richiedere la visura ipotecaria per nominativo online su Visure Italia e ottenerla in sole 4 ore lavorative.

Le relazioni ipotecarie relative al nominativo vengono predisposte solo a seguito dello sviluppo di tutte le formalità riportate nell'elenco sintetico, e contengono informazioni quali:

  • i dati anagrafici completi dei soggetti (persone fisiche o giuridiche) intervenuti nell'atto pubblico quali parti a favore e contro;
  • i dati catastali dei beni immobili al saldo attuale con gli identificativi catastali completi;
  • la natura dei diritti reali e le quote in capo agli attuali proprietari dei beni immobili in portafoglio;
  • la presenza di eventuali gravami, servitù o vincoli nonché trascrizioni o iscrizioni pregiudizievoli;
  • il dettaglio delle formalità sviluppate con gli estremi di riferimento
  • lo sviluppo di un numero massimo di due formalità.

Si tratta di un documento che costituisce una fonte indispensabile per stabilire la consistenza del patrimonio immobiliare di un nominativo (persona o società) oggetto di ricerca nel periodo decorrente dalla data di automazione della competente Conservatoria RR.II. fino alla data di aggiornamento.

Leggi anche -> Come gestire il sottotetto in comproprietà condominiale

Tag: amministratore condominiale, Amministratori Condominio, Immobiliare, Investigatori, Privati, tabella ripartizione spese, visura ipotecaria, Visure

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Autore: Redazione

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